Era da tanto tempo che volevo volevo visitare il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti. Venerdì scorso, prima di andare a lezione, mi sono concessa una visita all’interno del museo.

 

A partire dal 19 dicembre 2017 fino al 31 dicembre 2018 nel Museo della Moda e del Costume, è possibile visitare un allestimento tutto nuovo, curato da Caterina Chiarelli, Simonella Condemi e Tommaso Lagattolla, realizzato grazie al coinvolgimento della Galleria di arte moderna di Palazzo Pitti, infatti, all’interno della mostra/allestimento, oltre agli abiti, è possibile ammirare anche alcuni dipinti. Il percorso espositivo, vuole mettere in evidenza le varie corrispondenze tra le creazioni di stilisti-artisti e artisti-couturiers che hanno lavorato a partire dagli anni Trenta fino ad arrivare ai giorni nostri, con un occhio di riguardo verso i differenti linguaggi che si sono avvicendati.

All’interno della mostra è possibile ammirare 107 opere tra abiti, accessori, dipinti e sculture. Non ci sono “opere dominanti”, tutti gli abiti, gli accessori, i dipinti e le sculture dialogano in maniera attiva, diventano protagonisti, rapportandosi gli uni con gli altri, anche con la loro stessa immagine riflessa, grazie ai tanti specchi presenti all’interno della mostra.

Gli abiti e le opere d’arte non sono state esposte in ordine cronologico, dietro questa scelta c’è una motivazione precisa, ovvero, la possibilità di lasciare ai visitatori una libera interpretazione, una diversa lettura. E’ possibile individuare una corrispondenza di segni e decori fra gli abiti stessi e tra gli abiti e i dipinti e le sculture presenti all’interno della mostra.

A me questa mostra è piaciuta molto, ha soddisfatto tutte le mie aspettative, è possibile ammirare abiti di stilisti quali Gianfranco Ferré per Dior Couture, Irene Galitzine, Comme des Garçons, Jeanne Lanvin, Sartoria Piera Filippini, Cesare Guidi, Philip Treacy, Pino Lancetti, Chiara Boni e molti altri.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questa mostra e, lo so, sarò ripetitiva, se vi trovate in vacanza a Firenze, oppure, se abitate vicino, vi consiglio vivamente di andarla a visitare, perché ne vale la pena. All’interno del mio blog, nella categoria ARTS&CULTURE, è possibile leggere articoli che hanno come protagonisti altri musei presenti a Firenze.

Ps: se cliccate QUI è possibile leggere tutte le informazioni relative a costi, orario di apertura e chiusura e relative riduzioni.

Un bacio e un abbraccio,

Federica

20 thoughts on “Tracce: Dialoghi ad arte nel Museo della Moda e del Costume!”

  1. Devo assolutamente tornare a visitare la Galleria del costume di Firenze ci andai moltissimi anni fa), anche per vedere questo allestimento che mi sembra molto interessante!

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